VIVERE ACCANTO ALLA BELLEZZA PURA...
Eldec nasce nel 1974 dalla passione per l'arte di
Giulio de Cicco. La sua trentennale esperienza in Treccani,
viene messa a servizio di privati collezionisti, per offrire
opere di grande qualità, in assoluta sicurezza. L'attività
della Eldec nei primi anni si concretizza nella realizzazione
di pubblicazioni d'arte pregiate a tiratura limitata. Vengono
così alla luce il "Michelangelo Buonarroti",
"L'Elogio
della Follia", "Le Leggende Ovidiane",
"Le
Metamorfosi" di Ovidio e "l'Alchimia
dei Filosofi", illustrate da Maestri Contemporanei
come Pietro Annigoni, Marc Dautry, Marcello Tommasi e Salvador
Dalì. Opere che ottengono importanti riconoscimenti
nazionali e internazionali. Come "I
Grandi Temi dell'Umanità". Un'opera che concentra
in 20 volumi il cammino filosofico, letterario e artistico
dell'umanità attraverso un'approfondita ricerca sulle
problematiche fondamentali dell'esistenza umana. In questo
progetto la Eldec assume il ruolo di committente, suggerendo
a 20 grandi Artisti Contemporanei temi specifici da interpretare
con un ciclo di opere pubblicate nella collana, che hanno
costituito parte integrante di un importante catalogo. Nel
1985 nasce accanto alla Eldec, la Novecento Arte Contemporanea.
La struttura ha l’obiettivo di realizzare un vasto programma
di commercializzazione di dipinti e sculture originali, opere
create in esclusiva da grandi Artisti del Novecento Italiano,
tra i quali molti affermati in campo nazionale e internazionale
e alcuni tra i più rappresentativi degli emergenti.
Fin dall'inizio, Eldec ha interpretato con la propria filosofia
il valore formativo dell'arte, dedicando costantemente le
proprie energie alla divulgazione attraverso la commercializzazione
di dipinti,
sculture, opere grafiche ed editoriali. Oggi, l'ampia
struttura operativa e il nucleo di collaboratori storici della
Eldec continuano a operare con la stessa filosofia, collaborando
direttamente con i maggiori Artisti
Contemporanei viventi, che hanno acconsentito di certificare
l'autenticità delle loro opere. |